LANZEROTTI E LA SUA RETE FERROVIARIA PER IL TRENTINO E LE ALPI ORIENTALI

Emanuele LanzerottiVerrà presentato ufficialmente venerdì 20 settembre a ore 16.00 a Trento presso la Sala “Aurora” di Palazzo Trentini e il giorno seguente a Romeno alle ore 20.30 presso la sala “Lanzerotti” il libro “Programma delle ferrovie elettriche a scartamento d’un metro nelle alpi orientali: elvetiche – trentine – dolomitiche” relazione dell’ing. dott. E. Lanzerotti. Si tratta di una ristampa anastatica curata da Renzo Tommasi e pubblicata dall’OSAR (Osservatorio di Studi Autonomistici Regionali ed Europei) che intende far conoscere meglio la figura di Lanzerotti e contestualmente richiamare l’attenzione sul tema della mobilità eco-sostenibile in un territorio montano come quello del Trentino e delle Alpi orientali.

Emanuele Lanzerotti è uno dei personaggi chiave della costruzione economica cooperativa, industriale e delle vie di comunicazione del Trentino attuale, promotore nel 1907 di quella “cooperazione integrale” vista come via per raggiungere “l’autonomia integrale” del Trentino.
Uomo polemico, il Lanzerotti, nato a Romeno (Val di Non) il 10 aprile 1872 e di estrazione “benestante”, prese la decisione di dedicare la sua opera e i suoi sforzi per il bene della società. Un uomo che invece di arricchirsi con i propri progetti, li offrì in dono alla comunità trentina. Dopo aver convinto i suoi conterranei che “l’unione fa la forza”, riesce ad avviare, oltre a cooperative di consumo e di credito (numerose quelle locali di primo grado, fra cui la Cassa rurale cattolica di Romeno, e inoltre quelle provinciali di secondo grado, come il SAIT, la Banca Cattolica e la Banca Industriale), pure quelle di produzione partendo da piccoli impianti idroelettrici (vedi la prima Società Elettrica Cooperativa di Cavedine, le Officine elettrico-industriali Alta Anaunia) per alimentare, con energia elettrica a basso costo, sia aziende artigiane che piccole industrie (vedi la Falegnameria dell’Alta Anaunia, lo Stabilimento per la filatura della lana a Romeno e la Fabbrica di birra a Castelfondo) sia le ferrovie che avrebbero facilitato la comunicazione e i trasporti (vedi la ferrovia Trento-Malé e la Dermulo-Mèndola).

Come O.S.A.R. (Osservatorio di Studi Autonomistici Regionali ed Europei) non possiamo dimenticare l’anima autonomista che caratterizza Lanzerotti e che nel secondo dopoguerra lo porta a sostenere con entusiasmo l’A.S.A.R. (Associazione di Studi Autonomistici Regionali), movimento che a gran voce chiedeva l’Autonomia per il nostro territorio al motto di “Entro i confini dello Stato italiano repubblicano e democratico autonomia regionale integrale da Ala al Brennero”. Lanzerotti fu un grande sostenitore del dibattito sul problema idroelettrico avanzato dall’A.S.A.R. convinto che l’energia dell’acqua doveva rimanere in mano ai trentini e che dalla soluzione della questione idroelettrica dipendesse la realizzazione dell’autonomia  e di conseguenza il futuro della nostra terra.

La ristampa anastatica del suo Programma delle ferrovie elettriche a scartamento di un metro nelle Alpi orientali: Elvetiche – Trentine – Dolomitiche, scritto e autoprodotto nel 1910 vuole richiamare l’attenzione sullo sviluppo di una rete di comunicazione eco-sostenibile che non colleghi solamente le località periferiche a Trento (vedi “Metroland”), ma che ponga la città di Trento al centro di una rete ferroviaria per servire tutto l’arco alpino non solo ai fini di una mobilità interna, ma anche e soprattutto a fini turistici (vedi il collegamento con il “Bernina” della vicina Svizzera).
La ristampa anastatica, a cura di Renzo Tommasi, presenta quattro contributi introduttivi: Un treno per l’Europa. Verso una ferrovia tra montagne e valichi alpini da occidente a oriente: “Dalla valle del Reno e dalla valle del Rodano alla valle del Piave e di lì al mare” di Mariagrazia Sironi e Manfredo Manfredini (nipoti del Lanzerotti); L’anima autonomista di Emanuele Lanzerotti di Nicola Fioretti (Presidente OSAR); Una “strada nuova” di Luciano Imperadori (storico della cooperazione) e La “Metroland” dell’europeista ing. Lanzerotti di Renzo Tommasi.

L’auspicio è che attraverso questa ristampa anastatica si riesca a far conoscere meglio un uomo che ha dato molto al Trentino e che attraverso le sue idee ancora può dare.
Date, date, come la goccia dà all’albero, questo alla terra, questa al rivo, questo al terreno, questo al fiume, questo al mare, questo al cielo, alle nuvole che formano poi di nuovo la goccia, così fate voi, se volete riuscire, date. Date! Si deve dare per ricevere. Riceverete poi dalla collettività”  è uno dei sui scritti più significativi in grado di riassumere la vera essenza di questo grande, complesso e lungimirante personaggio trentino.

 

Nicola Fioretti
Presidente OSAR

Locandina_OSAR_Lanzerotti

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