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Attività 2010

-Elaborazione statuto - fondazione associazione - elezione cariche provvisorie

Dal 21 dicembre 2009 a maggio 2010 i soci fondatori l'Associazione sono stati impegnati nella stesura dello statuto, nell'espletamento delle cariche burocratiche necessarie alla fondazione e all'elezione delle cariche provvisoria.

 

Agosto 2010

Le guerre rustiche Malè 2010

Come prima attività l'Associazione collabora con il Comune di Malè, l'Assessorato alla Cultura della P.A.T. e alla compegnia teatrale "Amici di Parola",  alla messa in atto della rappresentazione teatrale

"La Guerra Rustica - 1525"

La manifestazione ha un gran successo. Le stime parlano di oltre 600 spettatori. La popolazione solandra e turisti intervenuti vengono proiettati indietro nel tempo di quasi 500 anni vivendo in prima persona gli eventi cruenti che hanno sconvolto gli equilibri tra nobiltà e clero da una parte e i contadini infuriati dai soprusi e le prevaricazioni dall'altra. Il conflitto, che si svolse principalmente nelle aree meridionali, centrali e occidentali dell'odierna Germania, ma che influenzò anche aree confinanti delle odierne Svizzera e Austria comprese l'odierno Alto Adige (ove si distinse Michael Gaismair) e parte del Trentino (dove prese il nome di "Guerra rustica" o "guerra dei carneri" e dalla quale si distinse la figura di Francesco V di Castelalto), coinvolse al suo apice, nella primavera-estate del 1525, un numero stimato intorno ai 300.000 contadini insorti. Le fonti dell'epoca stimano in 100.000 il numero dei morti.

 

 

03 settembre 2010

Presentazione libro A.S.A.R.Presentazione del libro di Lorenzo Baratter "A.S.A.R.. ASSOCIAZIONE STUDI AUTONOMISTICI REGIONALI 1945-1948"

Dopo il primo successo estivo El Brenz inizia con l'aiuto del caro amico Lorenzo Baratter, storico di rilievo conosciuto in tutta l'area dell' Euroregione Tirolo-Sudtirolo-Trentino, la stagione autunnale con un ricco programma di serate di presentazione libri. Si parte con la presentazione del libro sull' A.S.A.R., l'Associazione che ha fatto da capofila, insieme alla nascente SVP, nella conquista al diritto secolare del nostro territorio ad autogovernarsi.

L' autore, il dott. Lorenzo Baratter, espone in dettaglio i 3 anni di questa fantastica avventura vissuta da circa 120000 trentini. Un trentino su 3 era iscritto all'A.S.A.R.

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17 settembre 2010

Presentazione del libro di Attilio Fronza -La polizia trentina ai confini del Reich-Presentazione del libro di Attilio Fronza "La polizia trentina ai confini del Reich"

Nel seconda serata del mese di settembre si vanno ad approfondire le esperienze vissute dal padre dell'autore nel periodo che parte dall'8 settembre 1943, data dell'armistizio che il generale Badoglio aveva sottoscritto con gli alleati , al termine del secondo conflitto mondiale nel 1945. Nel libro si racconta la vicenda del C.S.T., il Corpo di Sicurezza Trentino, costituito appunto dopo l'annessione diretta del Trentino-Alto Adige e della provincia di Belluno al 3° Reich con l'assunzione del nome Alpenvorland.

"La vita di Marcello Fronza, il protagonista di Ai confini del Reich, è segnata dalla sua esperienza nel Corpo di Sicurezza Trentino, uno dei tanti corpi militari presenti in territorio italiano sotto il controllo tedesco o della Repubblica Sociale, costituiti in prevalenza da giovani e meno giovani reclutati tra le popolazioni autoctone occupate. Alla soglia degli ottant’anni, intervistato dal figlio Attilio, ha raccontato la sua testimonianza dell’anno di guerra, come milite del C.S.T. in Trentino e nel Feltrino." (cit. "La polizia trentina ai confini del Reich")

Interessante è stata l'esposizione di 2 manichini vestiti con uniformi originali del reparto, gentilmente prestate da un membro dell'Associazione con la grande passione del collezionismo, e dalla presenza di un reduce solandro del C.S.T. che ha portato la sua testimonianza diretta.

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 08 ottobre 2010

Presentazione del libro di Silvio Girardi -L'ultimo cavaliere - Massimiliano I dAsburgo-Presentazione del libro di Silvio Girardi ""L'avventura dell'ultimo cavaliere - Biografia dell' Imperatore Massimiliano I d'Asburgo."

Con lo splendido contorno creato dai rievocatori del Il Gruppo Teatrale “Amici di Castelfondo e Val di Non” nei loro meravigliosi costumi del 500,  la terza serata organizzata da El Brenz ha avuto come protagonista Silvio Girardi con il suo appassionante libro su uno dei personaggi cardine della nostra storia. L'opera ripercorre la vita di Massimiliano I d'Asburgo, (Wiener Neustadt 1459 - Wels 1519) protagonista sulla scena politica europea della fine del '400, uomo moderno, precursore del Rinascimento. Massimiliano incarna perfettamente la transizione fra la fine del medioevo e l'inizio dell'era moderna. Si distinse nel campo della legislazione sociale e fiscale e per il tentativo di costruire un'amministrazione pubblica più efficiente. Sotto la sua guida il Tirolo storico si trovò al centro della politica europea ed anche i principi vescovi di Trento acquisirono grande importanza, inoltre sotto Massimiliano la contea del Tirolo acquisì territori che restarono in suo possesso fino al 1918.

logo amici di castelfondo

 

"Cinquecento anni fa, il 4 febbraio del 1508, Massimiliano I veniva proclamato a Trento «imperator romanus electus». (cit)

 

 

 

 

22 ottobre 2010

Presentazione del libro di Arianna Tamburini e Marco Ischia -Sulle orme del tenente Hecht-Presentazione del libro di Arianna Tamburini e Marco Ischia

"SULLE ORME DEL TENENTE HECHT -AUF DEN SPUREN DES OBERLEUTNANTS HECHT"

L'autore Marco Ischia, con maestria narrativa, ci riporta all'epoca della Grande Guerra guidato dai brani dell'accurato diario Ten. Felix Hecht V. Eleda.

hecht3"Figlio di un militare (suo padre era Generale dell' esercito Austriaco), fu reduce dal fronte Russo della Galizia prima di approdare in Italia. Passa un anno nelle Giudicarie, poi viene trasferito per 3 mesi nella zona del Lago di Garda fino a quando non gli viene affidato il comando di una compagnia di Kaiserjager nel presidio del Corno di Cavento. Comando che terrà per tutti i 5 mesi precedenti la caduta del  Cavento. Il  Tenente all' epoca dell' incarico è un ragazzo di 23 anni, molto intelligente. Ha studiato a Merano dove il padre comandava il presidio prima della guerra. Di famiglia nobile Viennese, comincia la sua carriera militare in Cavalleria ma il suo amore per la montagna (ottimo sciatore e fotografo) lo porta a chiedere ed ottenere di passare alle truppe Alpine. A Tione incontra il suo amico Cap. Von Perser dello Stato Maggiore del Comando di gruppo dell' Adamello, dal quale ottiene il comando delle posizioni Austriache del Folletto-Cavento poste tra i 3300-3400 metri d'altitudine. Comandante ammirevole si adopererà sempre per non far soffrire i suoi uomini dei quali non mancherà mai di preoccuparsene. Nel febbraio del '17 darà la sua prima occhiata alle posizioni a lui assegnate spingendosi fin sulla vetta del Cavento. Da lì scorge un gruppo di Alpini che si esercitano con gli sci sulla vedretta di Lares. Questa visione gli procura uno strano effetto essendo lui abituato alla guerra di trincea, quindi a non vedere il nemico. Hecht scriverà nel suo diario quel giorno: ..."O Signore, proteggici"... Hecht si rende subito conto dell'arduo incarico a cui è stato destinato. Nonostante la sua giovane età metterà tutta la sua energia nel compito di comandante del presidio più avanzato e difficile dell' intero settore. Morirà il 15 Giugno 1917 durante l' assalto italiano al Corno di Cavento, colpito da un proiettile d'artiglieria. Il suo corpo non fu più ritrovato nonostante la ricerche effettuate anche nel dopoguerra dalla famiglia. Giace ancora sotto i ghiacci insieme ad altri suoi commilitoni. Hecht lascia ai posteri il suo diario personale trovato da un ufficiale italiano dentro la galleria di ghiaccio durante l'assalto." (cit F.Riccardo).

La ricerca è stata svolta attraverso l’analisi di fonti storiografiche e una lettura di resti delle opere militari ancora presenti sul territorio.
La prima parte del volume è dedicata ad un inquadramento storico della zona: la costruzione delle opere fortificatorie, le vicende militari, il dramma vissuto dalla popolazione civile della Valle di Ledro e della Val Giudicarie. Nella seconda parte viene offerta una descrizione della linea difensiva e la catalogazione delle opere in caverna (in totale oltre 100 opere, corrispondenti a quasi 3 km di gallerie) e una ricca documentazione fotografica.

Il libro, con testi in italiano e tedesco, è promosso dal Comitato Riccabona e ha ottenuto il patrocinio dell’Unione dei Comuni ledrensi e della Provincia autonoma di Trento – Progetto Memoria.

 

 

 

05 novembre 2010

Presentazione dei libri di Volker Jeschkeit -Il Calisio e la grande guerra. La fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni austro-ungariche-Presentazione dei libri di Volker Jeschkeit "Il Calisio e la grande guerra. La fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni austro-ungariche" , "La fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni austro-ungariche del monte Bondone" , "Le linee avanzate della fortezza di Trento. La difesa della Valsugana e le vie di collegamento agli altipiani".

Volker Jeschkeit è nato nel 1954 in Germania. Ingegnere meccanico, dirige lavori edili per una società altoatesina. È stato ricercatore per il rilievo della fortezza di Trento, particolare per le opere di fortificazioni campali del maggiore generale Franz Steinhart. Ha avuto collaborazioni con l'archivio di Stato di Vienna, il museo storico italiano della guerra di Rovereto e con W. Rosner, direttore dell'archivio di St. Pölten-Austria, massimo esperto per le fortificazioni austro-ungariche nel Trentino. Risiede a Villamontagna di Trento.

Degno di nota è stata l'anticipazione dei suoi studi in merito agli avvenimenti che hanno portato realmente alla firma dell'armistizio del 3 novembre 1918. Le sue ricerche hanno portato alla luce il ruolo primario degli ufficiali inglesi, di stanza sull'Altopiano di Asiago, nelle trattative con l'alto comando dell'Imperial Regio Esercito Austro-Ungarico.

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19 novembre 2010


Tonina e GirardiPresentazione del libro di Osvaldo Tonina e Silvio Girardi "Campane a martello - La difesa territoriale nel distretto di Vezzano"

Una pubblicazione di 325 pagine, con antiche fotografie d’epoca e rari documenti suddivisa in otto capitoli, che ripercorrono la difesa territoriale nella storia delle quattro compagnie Schützen nel Distretto di Vezzano.  Nell’ arco temporale di cinque secoli, per quel Trentino che sulle carte geografiche d’epoca era segnato come “Terra tra i monti”, delle forti esperienze storiche dell’autogoverno e della corresponsabilità nel reggere le sorti di una comunità. Un certosino lavoro di ricerca storica, durato diversi anni, realizzato grazie anche alla collaborazione dei curatori dell’opera Alberto Sommadossi e Massimo Baldi.

[Immagine della presentazione a Vezzano]

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Presentazione del libro di Osvaldo Tonina e Silvio Girardi -Campane a martello - La difesa territoriale nel distretto di Vezzano-

 

 

 

 

 

 

 

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